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Andamento della mobilità ciclistica a Milano

I risultati di un'indagine autogestita sull'uso della bicicletta in città dal 2008 ad oggi.

La rilevazione consiste nel conteggio dei ciclisti incontrati lungo un percorso fisso di circa 11 chilometri che si snoda da Baggio sino a Porta Venezia, attraversando diversi contesti urbani (centralità di periferia a Baggio, asse di collegamento periferia-centro lungo la via Novara, successione delle corone interne, i due parchi storici centrali).

 

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Andamento della mobilità ciclistica a Milano

Primo semestre 2018

Resoconto annuale 2017

Resoconto annuale 2016

Resoconto annuale 2015



Articoli e approfondimenti



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Effetto free floating?

Dopo il picco del 2015 è iniziato a Milano un progressivo calo dell’utenza ciclistica.
Il 2016 aveva infatti fatto registrare un -7%, e così i primi nove mesi del 2017 con un ulteriore -5% sullo stesso periodo del 2016.

L’entrata dei due nuovo operatori di bike sharing ha radicalmente invertito il trend, tanto che il dato di ottobre, complice anche un clima straordinariamente asciutto e mite, ha visto una crescita del 20% di ciclisti sul valore massimo registrato nel 2015.
Il dato annuale complessivo resta in negativo, con una flessione però alla fine contenuta nel 2% e con un trend in piena ripresa.

L’eccezionalità dell’impatto è ben visibile nel grafico seguente, che mostra come il dato del mese di ottobre 2017, sopravanzando quello di Settembre, sia addirittura in controtendenza rispetto ai normali trend stagionali.

Il nuovo bike sharing è al centro di molte polemiche e discussioni per i problemi di disordine e vandalismo: in questa discussione deve però ora entrare con grande forza il dato, fino a oggi del tutto assente, del contributo straordinario che questo sistema sta avendo sulla diffusione della bicicletta a Milano.
Facciamolo funzionare bene ma teniamocelo stretto.  

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Corsie ciclabili e case avanzate: basta poco per farle
e farle bene

Circola in questi giorni la risposta del Ministero a un quesito avanzato dal Comune di P. circa la realizzabilità delle cosiddette 'case avanzate' per le biciclette alle intersezioni semaforizzate.
La risposta è che no, non si può. Ma non perchè ci sia qualcosa che lo vieti, ma perche l'art.38 comma 6 del Codice della Strada richiede che la segnaletica risponda a ".. criteri di uniformità sul territorio nazionale ... nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale vigente".
Non si fanno quindi non perchè siano pericolose o in contrasto con altre prescrizioni, ma perchè non sarebbero uniformate al resto: al resto dell'inciviltà delle nostre strade, appunto.
Resta da capire quando decideremo di uniformarci almeno un poco alla normativa internazionale...
In allegato, per chi fosse interessato, un approfondimento sulle normative che in altri paesi regolano l'uso delle corsie ciclabili e delle case avanzate.