Una piccola rivoluzione: bike sharing free floating a Milano.

Mobike, il nuovo sistema di condivisione delle biciclette in “free floating” è finalmente attivo a Milano. 

Il nuovo sistema sfrutta al meglio le nuove tecnologie di posizionamento GPS per consentire di avere sempre una mappa aggiornata di tutte le bici disponibili. In pratica nel mio ufficio ho aperto la App ed avevo 3 biciclette disponibili entro 2 minuti a piedi di distanza tra cui scegliere. Ne ho prenotata una. Costa 30 centesimi per ogni mezz’ora di utilizzo. In mezz’ora a Milano in bici si copre la distanza che in auto richiede almeno il doppio del tempo, per intenderci.

L’ho raggiunta e sbloccata inquadrando il QR code sul manubrio con il cellulare. Si apre il lucchetto e… via.

La bici si fa pedalare con grande scioltezza grazie al rapporto fisso molto leggero. Qui i ciclisti veri potranno lamentare l’assenza di un cambio con rapporto più lungo per spingere un poco di più. Da utente medio sinceramente apprezzo la semplicità e non voglio correre in bici nel traffico di Milano (che è pericoloso!!!).

Tempo di farmi il servizio fotografico e finalmente posso provare i freni! A disco anteriore e posteriore. Sempre per gli utenti medi come me, vuol dire semplicemente sicurezza di frenata anche con la pioggia. Ruote di gomma piena (non si fora!). Bellissimo e robusto cestello anteriore (la mia borsa, o in alternativa un cucciolo di cane o una borsa della spesa, ci sta perfettamente).

La bici è più piccola rispetto a quella del Bikemi, ma io sono alto 180 cm e regolando la sella ero più che comodo.

La semplicità anche del rilascio è imbarazzante. Per chiudere il noleggio basta trovare uno spazio che non intralci ovviamente i pedoni (a Milano ce ne sono tanti, anche a voler essere -come d’obbligo- più che scrupolosi), abbassare il cavalletto e chiudere il lucchetto posteriore. In 5 secondi la bici mi ha “bippato” facendomi intendere che tutto è filato liscio nella chiusura del mio noleggio.

Nessuno può prevedere il futuro con certezza e bisogna considerare che l’evoluzione tecnologica che ha portato il free floating della bicicletta a questo livello, si muove a velocità probabilmente mai sperimentate prima nella storia, forse frutto anche di fortunati aspetti casuali oltre che di grandi investimenti questa volta in direzione della mobilità sostenibile. La sensazione che ho provato questa mattina, comunque, è la stessa della prima Car2go, della prima auto elettrica e della prima auto ibrida, nell’ordine non casuale ma esattamente temporale… a dimostrazione che non è mai semplice prevedere lo svolgersi degli eventi.

In sintesi, il rientro a Milano non poteva essere migliore di così.

Ing. Damiano Rossi

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