Ciclisti a Milano: è recessione.

Dopo il terzo semestre consecutivo con un netto segno meno, non vi sono più dubbi possibili sulla crisi dell’utenza ciclistica milanese.

Il dato preoccupa, e richiede una riflessione urgente circa le ragioni di quello che appare un fallimento delle politiche sulla mobilità ciclistica nella nostra città.

Nella tabella e nel grafico che seguono sono raccolti i dati, aggiornati al primo semestre 2017, dei valori medi mensili di ciclisti conteggiati nel corso delle rilevazioni effettuate dal 2008. Le misure sono corredate dalla stima dell'intervallo di confidenza calcolato per un livello di significatività del 90%.

Secondo i dati rilevati la robusta frenata registrata nel 2016 (-8% rispetto al 2015) prosegue anche nel primo semestre del 2017, che si chiude con una ulteriore riduzione sull’analogo periodo dell’anno precedente (-5%).
Tutti i mesi hanno registrato un numero di ciclisti sistematicamente inferiore ai corrispondenti mesi del 2016, il che rafforza la significatività statistica del dato.
Nel periodo considerato inoltre non si sono verificati elementi contingenti che possano aver condizionato l’esito della rilevazione.
Si tratta pertanto di una vera a propria ‘recessione strutturale’, che richiederebbe una adeguata riflessione da parte di quanti -Pubblica Amministrazione, associazioni, cittadinilavorano per la difesa e la diffusione della mobilità ciclistica.

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