Ciclisti a Milano: è recessione.

Dopo il terzo semestre consecutivo con un netto segno meno, non vi sono più dubbi possibili sulla crisi dell’utenza ciclistica milanese.

Il dato preoccupa, e richiede una riflessione urgente circa le ragioni di quello che appare un fallimento delle politiche sulla mobilità ciclistica nella nostra città.

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Barriere anti superficialità

Ennesimo incidente per attraversamento dei binari lungo la linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso.

Frequentemente sono testimone di decine di attraversamenti dei binari presso la stazione di Seregno all’arrivo del treno TiLo delle 18:30 da Milano.

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Noi siamo pronti? Considerazioni a margine di un viaggio a Monaco

fine tratta con limitiPer la prima volta ho percorso in auto una Autobahn (da Lindau a Monaco) e ho provato l’ebbrezza di guidare a 160 km/h per un paio di chilometri, salvo poi ricordarmi della funzione quadratica con cui aumentano i consumi all’aumentare della velocità e ritornare alla mia velocità di crociera di 120/130 km/h.

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IL BIKE SHARING CONVIENE? APPUNTI PER UN RAGIONAMENTO SULL’IMPATTO ECONOMICO-FINANZIARIO

Bello il bike sharing, ma quanto costa e quanto rende?

Qualche numero ci aiuta a capire meglio...clicca QUI!

 

Non solo letteratura!

letteratura

Nella valutazione dei progetti di trasporto è prassi consolidata inserire, tra le voci di costo, quella relativa all’incidentalità. In pratica, se un progetto sposta il traffico da strade urbane a tracciati extraurbani si ipotizza di ottenere una riduzione del numero di incidenti, e tale riduzione contribuisce al giudizio di fattibilità economica dell’intervento

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STOP e attraversamenti pedonali, ovvero i danni dell’eccesso di protezione.

Come titolerebbe la “Settimana Enigmistica”, in questa foto manca un piccolo particolare: l’attraversamento pedonale, che pure sarebbe tutt’altro che inutile dato che siamo in una zona centrale di Milano e il marciapiede di via Bixio, strada piena di negozi e dove passa il tram 23,  è piuttosto frequentato.

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Andamento della mobilità e dell'incidentalità ciclistica a Milano - resoconto 2016



Andamento della mobilità e dell'incidentalità 
ciclistica a Milano

I risultati di un’indagine autogestita sull’uso della bicicletta in città dal 2008 ad oggi - resoconto 2016

 

Le rilevazioni (990 dall’inizio del rilevamento a oggi) hanno riguardato tutti i mesi e tutti i giorni dell’anno, con l’eccezione del biennio 2010-2011 nel quale sono stati rilevati i due soli periodi primaverile (aprile e maggio) ed autunnale (settembre e ottobre).

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Il Sempione, tra Nerviano e Parabiago, abbazia della Colorina

Strada impossibile da percorrere o attraversare, se non sei un veicolo motorizzato e possibilmente ben corazzato.

Di qui doveva passare l’Anello Verde-Azzurro, l’itinerario fruitivo ciclopedonale che segue i canali che circondano Milano: il Villoresi, il Canale Industriale, il Naviglio; itinerario però fermo in attesa della realizzazione dell’indispensabile sottopassaggio.

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Andamento della mobilità e dell'incidentalità ciclistica a Milano - Secondo trimestre 2016 (2)


Andamento della mobilità e dell'incidentalità ciclistica a Milano

I risultati di un’indagine autogestita sull’uso della bicicletta in città
dal 2008 ad oggi - secondo trimestre 2016

 

Il primo trimestre di quest’anno si era chiuso con un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente che, lo ricordiamo, aveva visto un vero e proprio boom del traffico ciclistico.

Il secondo trimestre non solo non conferma la crescita, ma mostra anzi preoccupanti segni di contrazione.

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Corsie ciclabili e case avanzate: basta poco per farle e farle bene

Circola in questi giorni la risposta del Ministero a un quesito avanzato dal Comune di P. circa la realizzabilità delle cosiddette 'case avanzate' per le biciclette alle intersezioni semaforizzate.

La risposta è che no, non si può. Ma non perchè ci sia qualcosa che lo vieti, ma perche l'art.38 comma 6 del Codice della Strada richiede che la segnaletica risponda a ".. criteri di uniformità sul territorio nazionale ... nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale vigente".

Non si fanno quindi non perchè siano pericolose o in contrasto con altre prescrizioni, ma perchè non sarebbero uniformate al resto: al resto dell'inciviltà delle nostre strade, appunto.

Resta da capire quando decideremo di uniformarci almeno un poco alla normativa internazionale...

In allegato, per chi fosse interessato, un approfondimento sulle normative che in altri paesi regolano l'uso delle corsie ciclabili e delle case avanzate.

Andamento della mobilità e dell'incidentalità ciclistica a Milano - Primo trimestre 2016


Andamento della mobilità e dell'incidentalità ciclistica a Milano

I risultati di un’indagine autogestita sull’uso della bicicletta in città
dal 2008 ad oggi - Primo trimestre 2016

 

Il 2015, anno in forte crescita (+12% sull’anno precedente), aveva  evidenziato una dinamica differenziata tra una prima parte dell’anno assai vivace (+21%) e una seconda in
rallentamento (+7%).
I dati del primo trimestre sembrano aver completato la ‘frenata’,  con un andamento dei valori sostanzialmente allineati a quelli dell’anno precedente.

La media dei primi tre mesi è anzi leggermente inferiore, a causa dell’anomalia rappresentata dal valore particolarmente elevato del febbraio 2015 e non più riscontrata nel 2016.

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Sei punti per la mobilità di Milano

6 punti per Milano 2016Questo breve appunto vuole essere un modesto contributo che i professionisti di Polinomia, nei limiti delle proprie competenze ed esperienze[1], ritengono di offrire al dibattito cittadino per la costruzione del programma di governo della prossima amministrazione del Comune di Milano.

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Omicidio stradale: un atto dovuto

L’approvazione della legge sull’omicidio stradale è stata accompagnata da molte e molto vivaci polemiche. Ma quelle posizioni critiche, sono poi così prive di fondamento?

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Andamento della mobilità e dell'incidentalità ciclistica a Milano - resoconto 2015



Andamento della mobilità e dell'incidentalità 
ciclistica a Milano

I risultati di un’indagine autogestita sull’uso della bicicletta in città dal 2008 ad oggi - resoconto 2015

 

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Consumi, inquinamento e “città 30”

Nel pieno dell’emergenza inquinamento che ha interessato gran parte dell’Italia negli ultimi mesi del 2015, tra le misure d’urgenza individuate al tavolo di coordinamento tra Ministero dell’Ambiente, Regioni e Città Metropolitane  è stata inserito l’abbassamento del limite di velocità sulle strade di 20 km/h per ridurre i consumi di carburante e l’inquinamento che ne deriva.

Tale proposta ha suscitato molte polemiche, soprattutto quando applicata al caso urbano. Da più parti si è infatti sostenuto che i consumi e le emissioni a 30 km/h sono ben più elevati che a 50 km/h, e che pertanto il provvedimento sarebbe stato addirittura destinato ad aumentare i livelli di inquinamento.

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BREBEMI: un risultato davvero straordinario

E’ stato recentemente pubblicato sulla Voce.Info (3/11/2015) un articolo del sempre ottimo Marco Ponti sulla vicenda dell’autostrada Brescia Bergamo Milano (Lo straordinario risultato della BREBEMI) nel quale si sostiene che, nonostante il traffico sia ormai assestato a valori nettamente inferiori alle previsioni (15.000 veicoli/giorno contro i 40.000 previsti) e i costi siano più che raddoppiati (da0,7 a 1,6 Mld), pur tuttavia l’operazione presenta un risultato ancora positivo in termini di indicatori economici (saggio di rendimento interno economico del 4%).

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Gli strumenti per la redazione e valutazione di un PUMS

Milano 29 Settembre - Giornata di lavoro sugli strumenti impiegati nella redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Milano.

  

La costruzione dello scenario del PUMS
(comunicazione di Alfredo Drufuca – Polinomia Srl)

 

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Car2Go: equilibrio di esercizio o equilibrio sociale?

Riorganizzazione areeLa decisione di Car2Go di introdurre una tariffa aggiuntiva per gli utenti diretti verso la periferia ha  suscitato molte e molto negative reazioni.

Tra le motivazioni, oltre ovviamente a quelle ben comprensibili di chi si vede drasticamente aumentato il costo del servizio, ve ne sono molte altre  che accusano la società esercente di pensare unicamente al profitto ignorando il valore sociale del servizio, quando non addirittura di “classismo”, dato che impone balzelli a chi vive in periferia..

Mi pare che questo tipo di reazione sia del tutto fuori luogo.

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Un ente da rottamare

E così, alla fine, ci siamo arrivati.

Citiamo per comodità (e per nostro personale sfinimento) dall’Eco di Bergamo del 6 agosto.

“Il Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) ha rivisto il Piano economico finanziario della Brebemi prevedendo un contributo pubblico complessivo di 320 milioni di euro di cui 260 in rate da 20 milioni annui dallo Stato e 60 in tre rate da 20 milioni annui dalla Regione Lombardia.

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Il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti di Regione Lombardia: 15 miliardi e non li dimostra.

In un nostro contributo redatto nel quadro della procedura VAS[1] a suo tempo attivata sul rapporto preliminare del Programma Regionale dei Trasporti e della Mobilità (PRTM), sottolineavamo, tra le altre cose, come una pur interessante analisi sull’andamento della mobilità in Regione Lombardia poi non trovasse alcun riscontro  nella formulazione delle proposte nello stesso documento prefigurate.

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